CONVEGNO 2013.

5 novembre 2013 | Scritto da Chiara in Notizie

ALLEVAMVSFBannerFertileENTI SU PICCOLA SCALA: GLI ASPETTI ITALIANI DI UNA QUESTIONE GLOBALE. Stato attuale, prospettive, il ruolo del veterinario – Roma 11 ottobre.

 

RESOCONTO e MATERIALI

L’assemblea dei soci 2013 si è tenuta per la prima volta a Roma, preceduta come al solito da un convegno alla Città dell’Altra Economia. Per chi non lo sa già, la CAE fa parte delle iniziative ospitate dall’ex macello di Roma, che per oltre un secolo è stato un esempio di avanguardia per tutta l’ Europa. Non potevamo scegliere una collocazione migliore dunque, per parlare di allevamento su scala familiare tra nord e sud del mondo. Grazie al partenariato con la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP) il convegno era riconosciuto come corso di formazione per veterinari, aggiungendo il valore dell’ECM a quello dello scambio fra soci VSF, studenti ed altre persone interessate ai nostri temi.

Per tutta la giornata, un panel ricco e qualificato ha svolto un percorso coerente, costruendo alcuni elementi essenziali per inquadrare l’argomento. La mattinata è stata aperta da un intervento del nostro Alessandro Dessì, che ha inquadrato i temi della giornata con alcune definizioni e informazioni di base sulle caratteristiche dei sistemi di allevamento estensivi e pastorali, la loro importanza a livello italiano e mondiale, sulle logiche alla base della sostenibilità e della resilienza. Ciò ha permesso un confronto con i sistemi intensivi e le loro caratteristiche fondamentali, individuando alcune sfide ed elementi critici per lo sviluppo dei sistemi familiari in Italia e nei PVS. Andrea Ferrante del Coordinamento Europeo di Via Campesina, ha quindi commentato le politiche locali, la nuova PAC, ed i loro effetti sui diversi tipi di allevamento, chiamando i veterinari a dare un contributo in Italia, impegnandosi specialmente nell’esame e nel dibattito sulle nuove norme igienico-sanitarie pubblicate dalla DG SANCO. Ad illustrare le differenze reali tra i prodotti industriali e quelli realizzati da sistemi in equilibrio con l’ambiente è intervenuto Roberto Rubino, fondatore e presidente dell’ANFOSC, uno dei maggiori esperti al mondo in materia di formaggi e processi di caseificazione. La degustazione guidata di una selezione di formaggi prodotti da un affinatore francese, accompagnandosi ai dati analitici è servita a alle evidenze sperimentali, derivate da decenni di ricerca, un riscontro pratico ed incontestabile, oltre che molto coinvolgente.

Il pomeriggio è stato aperto da un gradito ospite fuori programma: Pablo Manzano, direttore del programma IUCN WISP –World Initiative on Sustainable Pastoralism- ha aperto i lavori con una breve presentazione sui sistemi di allevamento pastorali, la loro importanza a livello mondiale e la loro forte presenza anche in Europa. L’iniziativa dell’IUCN, che intende promuovere questi sistemi di allevamento anche come chiave per la conservazione ambientale, ha in VSF Italia il suo partner sul nostro territorio, e proprio ni questi mesi stiamo elaborando una serie di attività congiunte.

Sono quindi ripresi gli interventi programmati, animati da veterinari italiani. Sabatino Troisi, dell’Istituto Gestione della Fauna ha illustrato una ricca serie di interazioni virtuose tra allevamento estensivo e processi ecosistemici, dimostrando come l’equilibrio e la ricchezza ambientale dei nostri ambienti, specialmente appenninici, si è formato e si mantiene anche grazie all’apporto indispensabile degli allevatori e delle razze locali da questi ancora oggi mantenuti nelle cosiddette aree marginali. Anche in questo caso il ruolo del veterinario del servizio pubblico è stato richiamato all’urgenza di un maggiore supporto ai sistemi produttivi che resistono in queste condizioni, privilegiate per la qualità, ma svantaggiate per un’altra serie di fattori. Giuliana Terracciano ha poi raccontato -dopo un’ottima introduzione sui principi di base- il suo lavoro all’IZS Lazio e Toscana, che ha sviluppato una serie di strumenti per la conoscenza e l’assistenza ai piccoli produttori di animali da cortile, mostrandone l’importanza anche dal punto di vista sociale e per il mantenimento dell’economia locale. Un argomento poi ripreso dal nostro Pietro Venezia, che ha chiuso i lavori con un intervento attento sia al lavoro fatto con VSF in America Centrale, sia le esperienze degli ultimi anni in Emilia, dove lo sviluppo dei mercati locali e dei rapporti diretti tra produttori e consumatori ha garantito la tenuta e la crescita del mercato per i piccoli produttori, a vantaggio dell’economia locale, della qualità dell’alimentazione e non ultimo, dello sviluppo di una serie di relazioni sul territorio, che ne vedono aumentare il cosiddetto “capitale sociale”.

Per tutta la giornata, il riscontro del pubblico ha testimoniato un vivo interesse, sfociato poi nel dibattito finale, e continuato in via più informale durante la cena, a buffet, organizzata tra l’antisala del convegno e il piazzale dell’ex campo boario.

Di seguito le presentazioni dei relatori.

Alessandro Dessì – 11 ottobre

Roberto Rubino – 11 ottobre

Giuliana Terraciano – 11 ottbre

Pietro Venezia – 11 ottbre

(N.b. le presentazioni di Ferrante e Troisi non sono scaricabarili perché il primo ha parlato a braccio, mentre per il secondo siamo in attesa di una versione abbastanza leggera da poterla caricare.)

A presto per altri aggiornamenti!

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