Missione in Kenia con Slow Food

25 settembre 2014 | Scritto da Chiara in Notizie

La collaborazione tra VSF e Slow Food si presenta sempre più interessante e reale.

formazione allevatori pecora Molo_2014+Tra il 28 luglio e l’8 agosto 2014, si è svolta una missione congiunta VSF Italia – Slow Food International, nell’ambito del progetto «Economie locali e tutela della biodiversità: Sviluppo del turismo responsabile e valorizzazione delle filiere agro-alimentari nel bacino del fiume Molo».

Questa missione ha permesso ad un rappresentante di VSF di visitare con occhio tecnico alcuni presidi di SF e di intessere alcune proposte di progetto comuni. I punti d’incontro tra le due realtà sono sempre più evidenti e, seppur con strade e strumenti diversi, il fine ultimo del supporto alle piccole produzioni e della sovranità alimentare (e non solo) è totalmente sovrapponibile.

Qui di seguito vi proponiamo un breve estratto della relazione di missione.

CONTESTO

pecora MoloNell’ambito del progetto «Economie locali e tutela della biodiversità: Sviluppo del turismo responsabile e valorizzazione delle filiere agro-alimentari nel bacino del fiume Molo» finanziato dalla Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, si è svolta una missione di Slow Food con l’appoggio tecnico di un consulente di Veterinari Senza Frontiere Italia.

OBIETTIVO

La consulenza tecnica affidata a Veterinari Senza Frontiere Italia da parte di Slow Food prevedeva come obiettivi di effettuare un sopralluogo e verificare il processo produttivo dei Presidi del miele di Ogiek, della tilapia del lago Baringo e della pecora di Molo, individuare gli aspetti problematici ed effettuare una valutazione delle potenzialità degli stessi. In particolare, fare un’analisi di approccio complessivo che non guardasse solo alle caratteristiche degli animali o dei prodotti derivati ma che mirasse alla risoluzione dei problemi tenendo conto delle tre specifiche filiere e tenendo in considerazione le caratteristiche di territorio, politiche e risorse locali e culturali.

DSCF5598CONCLUSIONI

Per VSF Italia la missione è risultata di estremo interesse per approfondire i numerosi punti di contatto con Slow Food International e per identificare le possibilità di collaborazioni future. Da questo primo contatto di terreno, emergono almeno 3 livelli di lavoro comune:

1. creazione di school farms, meglio in collegamento agli school gardens per una visione sistemica, per educare e formare sugli aspetti sanitari e benessere animale con pratiche di agroecologia, etnoveterinaria, gestione degli agroecosistemi, migliorie delle strutture agrozootecniche affiancata ad attività di ricerca applicata, al fine di ridurre fenomeni di farmaco resistenza;

2. valorizzazione dei presidi, già esistenti e non, di prodotti di origine vegetale in un’ottica sistemica e di agroecologia;

3. supporto tecnico per l’identificazione delle linee guida per nuovi presidi ponendo attenzione all’agroecologia e al benessere degli animali.

In aggiunta a quanto detto, VSF è in grado di mettere a disposizione le diverse competenze che raccoglie nella sua associazione per attività di formazione.

A breve sarà pubblicata la relazione di missione completa a cura di Anna Cantafora (per VSF Italia) e Michela Lenta (per Slow Food).

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