MAROCCO-Viaggio solidale rivolto ai veterinari: ancora posti disponibili!

23 aprile 2015 | Scritto da Chiara in Notizie

Proposta rivolta ai medici veterinari, un’occasione unica per un viaggio di cultura, solidarietà salute e
cooperazione veterinaria

 

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Programma

1° giorno – sabato 19 settembre

Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Marrakech.
Arrivo ed accoglienza da parte del referente locale.
Trasferimento con bus navetta fino in centro città e sistemazione presso un Riad della Medina.
Conoscenza della città con passeggiata tra i Souk.
Cena nei chioschetti mobili della Piazza Jamaa El Fna.
Rientro nella struttura e pernottamento.
Sistemazione in camere doppie, triple o quadruple con bagno privato.

2° giorno – domenica 20 settembre

Prima colazione e visita libera dei principali palazzi e monumenti della medina di MarrakechMarrakech è una delle più prestigiose e emblematiche capitali dell’antico impero marocchino. Il primo nome della città fu Marroukech (“vai di fretta”) nonostante oggi molti visitatori si fermerebbero qui per sempre, tra i suoi souk (mercato) e le stradine ombrate, bevendo thè con menta, ascoltando i suoi musicisti, osservando i suoi portatori d’acqua, scrittori, incantatori di serpenti, i portatori di buona fortuna, i venditori di bibite o i saltimbanco nella famosa e frenetica Piazza Jamaa El Fna.
Partenza con mezzo privato per Ouarzazate.
Pranzo lungo il tragitto (5 ore di percorrenza). Ci si arrampicherà sull’Alto Atlante fino al passo di Tichka a 2.260 metri, per poi riscendere verso i villaggi di Ouarzazate che si confondono con il paesaggio.
Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in un campeggio ecosostenibile a 10 minuti dal centro.
Cena con piatti tradizionali e pernottamento. Sistemazione in camere doppie con bagno privato e in eco-casettina berbere con bagno in comune.

3° giorno – lunedì 21 settembre

Prima colazione e visita alla Kasbah di Taouirirt e allo ksar di Ait Benhaddou, nominate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Negli ultimi decenni lo ksar di Ait Benhaddou, fatto di terra scura e paglia, è divenuto una naturale scenografia per diversi film tra cui “Il gladiatore”.
La kasbah di Taourirt era la residenza preferita del Glaoui, il pascià di Marrakech, l’ultimo grande feudatario del Maghreb. Si possono visitare gli appartamenti con i soffitti in legno di cedro in cui risiedeva con la sua favorita, appena restaurati, e poi girovagare tra le viuzze assolate invase da bimbi vocianti. Tutt’intorno si estende la città moderna costruita dai Francesi in posizione strategica per controllare i traffici dei nomadi del deserto. Per millenni la kasbah è stata infatti una tappa obbligata lungo la via carovaniera che collegava Marrakech e Timbuctu.
Partenza per Foum Zguid con pranzo lungo la strada (4 ore su strada provinciale con ultimo tratto di circa 40 minuti su strada sterrata). Foum Zguid è un centro amministrativo e commerciale abbastanza importante per questa regione desertica, ma si tratta di un comune disperso in numerosi piccoli douar (villaggi) disposti ai bordi di un’ampia oasi che cresce alla confluenza di tre oued (fiumi) quasi sempre secchi. La crisi idrica, che da circa 20 anni sta lentamente riducendo l’oasi, ha causato una fortissima emigrazione da questi villaggi che, esempi della tipica architettura rurale del deserto in terra cruda e paglia, sembrano silenziosi castelli di sabbia sul punto di sgretolarsi per l’azione erosiva del vento e l’abbandono.
Arrivo al villaggio Smira ed accoglienza dell’associazione locale nella piccola Dar Diafa (casa degli ospiti) ricavata da un’antica costruzione militare, ristrutturata allo scopo. Grazie al contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto “Dal Deserto all’Oceano”, la dar diafa è stata dotata di un impianto elettrico fotovoltaico autonomo.
Cena e pernottamento. Camere doppie, triple e quadruple con bagni in comune.

4° giorno – martedì 22 settembre

Prima colazione ed inizio dei lavori:
Mattino: attività di campo (visita agli animali tra i quali quelli distribuiti col progetto “L’argan e le capre” , oasi, produzione datteri, pranzo in oasi, etc).
Pranzo in comunità e riposo.
Pomeriggio: corso teorico sulla prevenzione delle patologie trasmissibili con la carne di importanza di salute pubblica.
Cena con i membri delle associazioni locali e pernottamento.
Sistemazione in camere doppie o triple con bagni in comune.

5° giorno – mercoledì 23 settembre

Prima colazione e proseguimento dei lavori:
Mattino: attività di campo (visita animali, oasi, produzione datteri, pranzo in oasi, etc)
Pomeriggio: corso teorico/pratico sulla prevenzione delle patologie trasmissibili con la carne di importanza di salute pubblica).
Cena con i membri delle associazioni locali e pernottamento.

6° giorno – giovedì 24 settembre

Prima colazione.
Ispezione della carne durante le macellazioni domestiche della Festa del Sacrificio (Eid al-Adha). La festa del Eid al-Adha è una festa gioiosa, durante la quale i Musulmani, rendono grazie a Dio sacrificando per lui un montone e rivivendo il sacrificio realizzato da Abramo. Spesso viene anche detta Eīd al-kabīr (in arabo: “festa grande”), in contrapposizione a Eīd al-aghīr (in arabo:  “festa piccola”), cioè la festa della rottura del digiuno che si celebra alla fine del Ramadan. La carne dell’animale sacrificato viene divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i famigliari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri della comunità, che non hanno i mezzi economici per acquistarlo. In tali giorni una norma islamica vieta qualsiasi tipo di ascesi e di digiuno, essendo considerati questi i “giorni della letizia”.
Pranzo comunitario e pomeriggio in condivisione con le famiglie locali.
Cena con i membri delle associazioni locali e pernottamento.

7° giorno – venerdì 25 settembre

Prima colazione e partenza con mezzo privato per il sud, verso Akka nella regione di Tata (3 ore  di strada provinciale).
Arrivo al villaggio di Agadir Ouzrou e pranzo insieme ad alcuni membri delle associazioni locali.
Sistemazione presso una casa di accoglienza e riposo. Le oasi di Tata e Akka, da poco rifiorite, sono un esempio di riabilitazione ambientale e lotta alla desertificazione condotta con tecniche all’avanguardia e rispettose dell’ambiente e soprattutto con il coinvolgimento della gente che sull’oasi abita, che dell’oasi vive.
Prima conoscenza del villaggio e tempo per conoscere i membri dell’associazione con i loro progetti.
Proseguimento della festa insieme alle famiglie locali.
Corso teorico e pratico (ispezione) sulla prevenzione delle patologie trasmissibili con la carne di importanza di salute pubblica.
Cena  e pernottamento.
Sistemazione in salottini con divano-letti marocchini e bagno in comune.

8° giorno – sabato 26 settembre

Prima colazione e giornata di conoscenza dei villaggi, le associazioni femminili ed il museo di storia locale.
Pranzo con la comunità. Si potranno visitare gli antichi villaggi di Agadir Ouzrou e Al Kasbah realizzati in terra cruda e paglia e tutt’ora abitati. Si incontreranno le associazioni di donne che hanno dato vita ai micro-allevamenti di pecore D’man (una razza ovina locale) grazie al fondo di microcredito erogato nell’ambito del progetto Les chevres et l’argan. Anche nel villaggio di Taouirte si incontrerà un’associazione di donne che producono vari manufatti e tessuti artigianali. Mentre il piccolo museo raccoglie reperti di storia e arte locale di varie epoche.
Attività di campo: visita agli animali tra i quali quelli distribuiti col progetto “L’argan e le capre”
Rientro ad Agadir Ouzrou, cena e pernottamento. In base al tempo a disposizione e dagli orari locali, possibilità di provare l’esperienza dell’hammam tradizionale (diversi orari per uomini e per donne).

9° giorno – domenica 27 settembre

Prima colazione e partenza con mezzo privato fino ad Aglou (circa 4 ore di tragitto).
Arrivo ad Aglou, incontro con la rete associativa locale e pranzo.
Aglou è un comune rurale che comprende circa 30 villaggi dislocati tra l’oceano e l’entroterra della regione di Tiznit, a sud di Agadir. Vanta la presenza dell’antica moschea di Sidi Ouagag, centro di studi religiosi di prestigio.
Pomeriggio tempo libero per godersi la spiaggia di Aglou passeggiando fino alle rimesse/grotte dei pescatori.
Corso teorico sulla prevenzione delle patologie trasmissibili con la carne di importanza di salute pubblica.
Sistemazione presso le famiglie ed appartamenti al centro del villaggio dotati di una camera con letto matrimoniale e vari salottini con sofà marocchini e bagno in comune.
Cena e pernottamento.

10° giorno – lunedì 28 settembre

Prima colazione e visita all’antica Scuola Coranica ancora attiva nella Moschea di Sidi Ouagag di Aglou.
Sosta al laboratorio di produzione dell’olio d’argan naturale di una cooperativa femminile.
Pranzo con le donne della cooperativa.
Attività di campo: visita agli animali distribuiti col progetto “L’argan e le capre”
Nel pomeriggio trasferimento a Tiznit per la visita alla vecchia medina e agli artigiani che modellano pezzi unici con l’argento. Tiznit è il capoluogo della regione, si trova a 100km a sud di Agadir ed ha circa 70.000 abitanti.  Conserva ancora la cinta muraria della Medina ed è la città della gioielleria in argento.
In serata rientro ad Aglou, cena e pernottamento.

11° giorno – martedì 29 settembre

Prima colazione e partenza verso Marrakech (circa 6 ore di percorrenza) con pranzo lungo il tragitto.
Arrivo nel pomeriggio e sistemazione presso un Riad del centro.
Tempo libero per completare la visita della città o girare per i souk.
Cena e pernottamento.

12° giorno – mercoledì 30 settembre

Prima colazione e in base all’orario del volo, trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
Nessuna vaccinazione o visto di ingresso obbligatori.
Obbligatorio il passaporto in corso di validità.
Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la propria Asl, per i documenti necessari, clima, abbigliamento ecc. richiedere all’agenzia il documento Prima di partire (sul sito di Viaggi e Miraggi).

Referente locale

Il viaggio è accompagnato da un referente locale, parlante italiano, della Rete Nord Sud per lo Sviluppo Sostenibile la quale comprende diverse associazioni marocchine ed italiane tra cui l’Associazione di migranti marocchini SopraiPonti di Bologna (http://sopraiponti.tumblr.com/).
Sarà presente anche un referente di Veterinari Senza Frontiere per l’attività lavorativa a Foum Zguid, prima della Festa del Sacrificio e poi ad Akka e Aglou

Livello di difficoltà

Gli spostamenti previsti sono di media-lunga durata (dalle 3 alle 6 ore circa).
La sistemazione è presso famiglie e appartamenti gestiti dalle associazioni locali, con divani-letto marocchini e bagni in comune. Sarà necessario un buon spirito di adattamento. Munirsi di sacco lenzuolo. A Marrakech la sistemazione è in un Riad confortevole a gestione e proprietà familiare, con bagni privati.

Quando

Il presente programma è valido per le date 19-30 settembre 2015, indicate nel sito www.viaggiemiraggi.org

Per TARIFFE e RICHIESTA DI PREVENTIVO clicca QUI

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