In ricordo di CESARE TAVELLA

30 settembre 2015 | Scritto da Chiara in Notizie

La sera del 28 settembre Cesare Tavella è stato ucciso a Dacca in Bangladesh dove lavorava per una OnG olandese.

Cesare era un veterinario senza frontiere, un nostro collega, un cooperante veterinario impegnato che condivideva i nostri valori di solidarietà e incontro tra i popoli, dell’ importanza dell’allevamento per le comunità rurali impoverite, dell’importanza della condivisione dei saperi come via per uscire dalla povertà.

Cesare è stato anche un socio VSF, alcuni di noi lo hanno conosciuto e lo ricordano così:

Conoscevo Cesare Tavella, era un veterinario che aveva scelto l’impegno sociale e la cooperazione internazionale al fianco delle popolazioni rurali . Ci conoscemmo anni fa, operavamo negli stessi circuiti, i Veterinari Senza Frontiere e il Centro Internazionale Crocevia, poi con la crisi e l’età molti di noi hanno scelto la vita tranquilla, Cesare anche ci ha provato, ma è stato piu’ forte di lui. in una delle ultime mail che mi ha scritto, mi diceva che non poteva sprecare gli anni di lavoro e le competenze acquisite qui in Italia. Cesare non sviluppava progetti nei paesi in guerra e non lavorava in emergenza, ma solo progetti di cooperazione nel settore specifico dell’allevamento animale e sicurezza alimentare ,e solo con attori locali. Prima di tutto la sostenibilità, non era un mestierante della cooperazione, infatti ha collaborato con tantissime ONG, le piu’ prestigiose in Italia e nel Mondo.”

“Avevo perso i contatti con lui ormai da molti anni, ma lo ricordo con simpatia e la sua morte -in quel modo- mi ha colpito parecchio

Da Dacca scriveva: “Il mio tempo qui è troppo breve per non provare e godere quanto possibile in modo sano e positivo. Vorrei sapere io stesso, la mia missione nella vita. Non è così facile.”

Cesare Tavella_2Essere veterinari senza frontiere e fare cooperazione può essere una scelta rischiosa, soprattutto oggi, il mondo è cambiato, è instabile, le disparità e le povertà si acutizzano e le follie spesso prendono il sopravvento. Nonostante ciò, Cesare ha voluto rimanere un testimone sul terreno dei valori di VSF, un testimone per trasmettere che ci si può voler bene e lavorare assieme per alleviare la povertà anche se religione, passaporto, colore della pelle e abitudini sono diversi.

A nome di VSF esprimiamo tutto il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia di Cesare.

Una Risposta

  • Marzia Bellino scrive:

    Gran bravo ragazzo sempre con il sorriso sulle labbra.Ogni volta che ritornava a Casola, veniva a salutarmi in farmacia.Anche un mese fa ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento per gli auguri di Natale.Così non è stato..se ne vanno sempre i migliori…



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