Aiuta i profughi Sahrawi a curare il bestiame: un laboratorio di medicina naturale

30 novembre 2015 | Scritto da Chiara in Notizie

E’ iniziata la campagna di raccolta fondi per il laboratorio di medicina naturale per i profughi Sahrawi.

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IL PROGETTO

Il popolo Sahrawi, che vive nei campi profughi algerini dal 1975, è originariamente una comunità nomade e convive perciò strettamente con i suoi animali. La sopravvivenza di questo popolo è infatti determinata dall’allevamento di capre, pecore e dromedari che gli garantiscono la sussistenza durante tutto l’anno.

E’ importante quindi che il bestiame sia costantemente controllato da veterinari specializzati e che possa ottenere delle cure in caso di malattie o epidemie. In questi anni, Veterinari Senza Frontiere ha collaborato con il popolo Sahrawi attraverso la formazione, l’organizzazione, il potenziamento e l’equipaggiamento della direzione veterinaria per migliorare la convivenza degli animali con la società.

La nostra proposta prevede di creare un piccolo laboratorio di produzione di antiparassitari fitoterapici mediante la raccolta e l’essiccazione di una pianta presente nelle zone limitrofe alle tendopoli, conosciuta nella medicina tradizionale e risultata alla prova dei fatti estremamente efficace. Sarebbe un traguardo importante come risultato del lavoro fatto in questi anni da Veterinari Senza Frontiere insieme ai Sahrawi nel recupero della medicina veterinaria tradizionale di questo popolo. Infatti, abitualmente i pastori utilizzavano le piante medicinali e i minerali disponibili localmente per curare gli animali.

Grazie a questo progetto gli allevatori Sahrawi potranno curare il proprio bestiame utilizzando risorse locali e non dovranno rinunciare a bere il latte dei propri animali.

SCOPRI DI PIU’ SUL PROGETTO E LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI QUI.

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