PROGETTO SICUREZZA ALIMENTARE NELLA REGIONE DI TIRIS-ZEMMOUR, MAURITANIA - 15° REPORT

5 aprile 2016 | Scritto da Alberto Dambrosio in Notizie

 Marzo 2016

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Proseguono le attività legate Progetto di Sicurezza Alimentare SAL-TIZ: il mese di marzo ha visto il nostro agronomo locale Sidi, esperto dell’ONG ADID, occupato nella formazione del personale delle cooperative di alcuni orti cittadini di Zouèrat per la realizzazione delle “pépinières” (vivai) e delle “compostières” (compostiere). Nell’ambito delle attività legate al pastoralismo, hanno avuto termine i “suivis” (follow-up) relativi allo stato sanitario delle capre donate nei mesi precedenti alle famiglie beneficiarie di Zouèrat e F’derik e é iniziata la seconda fase dello studio di epidemiologia partecipativa che ha visto coinvolti alcuni rappresentatinti degli allevatori delle medesime località.

Les pépinières in questo periodo, hanno interessato maggiormente la semina di piante di Moringa (Moringa oleifera, leguminosa dal valore nutrizionale prodigioso), già presente sul territorio mauritano, utilizzata fresca o sottoforma di polvere ricavata dalle foglie per l’alimentazione umana, ma anche importante fonte di alimento (fresco o essiccato) per il bestiame. La realizzazione delle compostières ha invece come obiettivo quello di fornire un costante substrato nutritizio arricchito alle colture già ottenute in questi anni nel contesto locale (come per quelle di pomodori, zucche e melanzane) al fine di mantenere una produzione costante nel tempo, anche in un contensto desertico come quello della Regione Tiris-Zemmour.

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Durante i suivis delle capre, il nostro personale veterinario, ha condotto delle visite cliniche sistematiche sui soggetti precedentemente affidati (circa cinque animali per ogni famiglia beneficiaria); per ogni piccolo nucleo di animali si è lo stato di salute, la corretta gestione ed è stata aggiornata la scheda con l’eventuale nascita di nuovi soggetti e la mortalità. É stato inoltre affidato a ogni famiglia un sacco di grano come complemento per l’alimentazione degli animali ed è stata effettuata per ciascun beneficiario una semplice ed efficace formazione volta a migliorare le capacità di gestione alimentare degli animali e di autocura di eventuali casi di diarrea mediante l’utilizzo del carbone vegetale, prodotto di facile reperibilità nel contesto locale. Le informazioni così ottenute, sono state registrate all’interno della banca dati del Progetto SAL-TIZ, che permette in qualsiasi momento di costatare lo stato di avanzamento delle varie attività legate alla sicurezza alimentare.

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Ruolo importante hanno assunto anche i primi nuovi colloqui con gli allevatori svoltisi nell’ambito delle attività di epidemiologia partecipativa; quest’attività, che coinvolgerà il personale veterinario espatriato nei prossimi mesi, permetterà di avere un’immagine relativa dello stato di salute della popolazione animale, con l’ausilio della conoscenza empirica dei pastori locali. Numerosi sono, infatti, gli animali allevati (capre, pecore e dromedari) circolanti su questo territorio: le condizioni di vita per lo più nomadiche degli allevatori, alla continua ricerca di sufficiente pascolo per i propri animali, fanno si che gli stessi non siano soggetti a un costante controllo da parte del servizio veterinario locale. I dati che verranno raccolti nei prossimi mesi, andranno a costituire una base per la realizzazione di piani di prevenzione futuri.

Ringraziamo la Dottoressa Giorgia Angeloni, volontaria sul progetto, per avere messo a disposizione le immagini fotografiche allegate al presente report mensile.

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