PROGETTO SICUREZZA ALIMENTARE NELLA REGIONE DI TIRIS-ZEMMOUR, MAURITANIA 19° REPORT

18 ottobre 2016 | Scritto da Alberto Dambrosio in Notizie

SALTIZ- Newsletter Settembre Ottobre 2016

Moringa che passione 

Seconda parte

mauri_18_1

Siamo davvero contenti e più di così davvero non si può; la distribuzione di piante di Moringa sta andando alla grande ed alcune famiglie hanno già cominciato a consumare i primi piccoli quantitativi di foglie fresche!! Noi della casa di Africa ’70 a Zouerat la consumiamo quotidianamente come tisana: oggi il nostro contabile è influenzato (ebbene si prende l’influenza anche nel deserto…!!!) e quindi una bella dose di tisana alla Moringa pure per lui!

E non finisce qui!!

A breve vi presenteremo anche qualche sfiziosissimo piatto “mauritaliano” realizzato con le foglie dell’albero miracoloso!

Attualmente le distribuzioni dell’arbusto dalle cento e uno proprietà, continuano sempre a F’derik; sono state piantate 5 piante al “Centre de Santé”, il piccolo ospedale della zona. Pensiamo infatti che sia proprio a partire da questi luoghi, legati alla salute pubblica, che il messaggio legato ai benefici che si possono trarre dalla pianta stessa debba partire!

mauri_18_2

Inoltre, volete che in Mauritania non ci mettiamo a produrre cous cous che é uno degli alimenti più consumati del Paese?! E infatti, proprio in questi giorni, siamo alle prese con l’inizio delle nuove AGR- Attività Generatrici di Reddito- che ci vedono coinvolti nel sostegno a cooperative di donne che si sono riunite con il fine di cominciare un’attività che possa loro garantire un’entrata sulla quale contare per mantenere le proprie famiglie; loro mettono a disposizione un locale e noi le accompagniamo con la formazione sull’igiene delle produzioni alimentari e con l’acquisto dei materiali necessari per la realizzazione del cous cous (come secchi, setacci, grano e farina). Ebbene, hanno già venduto una ventina di chili in 1 settimana scarsa dall’inizio della loro attività! Lo stesso avverrà in questi giorni a F’derik, dove la cooperativa è costituita da un gruppo ristretto di donne, ma tutte unite da una grande volontà di riuscire. La responsabile di questa cooperativa, una donna anziana molto volenterosa, ha già fatto della sua vita un lavoro di “beneficienza”; a casa con lei e la figlia infatti, vivono otto bambini orfani di diverse età che ha deciso di adottare e far crescere con lei. Un motivo in più per aiutare queste grandi donne nella buona riuscita delle propria attività.

mauri_18_3

In questi mesi, a poco tempo dalla fine del Progetto SALTIZ, ci aspettano ancora grandi passi e grandi svolte nell’ambito della sicurezza alimentare. Per cominciare daremo il via ad altre AGR, come quella della produzione della carne secca, “tishtar”, alimento ricco di proteine e tipicamente consumato delle culture nomadi del deserto sahariano e subsahariano; non mancheremo di mostrarvi altre fotografie con i primi risultati della produzione.

Per avere un alimento sano, le materie prime di base vanno controllate; ecco perché in questi giorni si è conclusa la missione dell’esperta di laboratorio italiana, la Dottoressa veterinaria Giuliana Terracciano che, accompagnata nel suo lavoro dalla studentessa del Dipartimento di medicina veterinaria di Padova-Francesca Lion- ha condotto uno studio di parassitologia sulle principali specie allevate e consumate nella Regione Tiris Zemmour ed in Mauritania in generale. Contestualmente ai prelievi fecali, condotti in collaborazione con la Délégation de l’élévage del Tiris Zemmour, sono stati fatti i primi prelievi ematici che danno il via allo studio epidemiologico che ci vedrà coinvolti insieme al CNERV- Centre Nationale d’Epidemiologie e Recherche Veterinaire- nei prossimi mesi.

mauri_18_4

In totale verranno effettuati 800 campionamenti, tra dromedari e piccoli ruminanti; i campioni verranno affidati al laboratorio del CNERV a Nouakchott e i risultati ci permetteranno di avere un quadro più ampio sulla situazione della salute animale di questa ampia regione. I risultati degli esami parassitologici sono stati confortanti: gli animali hanno basse cariche di parassiti, compatibili anche con le alte temperature locali, che fortunatamente limitano molto il diffondersi delle malattie. Ringraziamo quindi Giuliana e Francesca per il lavoro svolto e tutti voi che continuate sempre con interesse a seguirci dall’Italia, vi aspettiamo quindi per i prossimi aggiornamenti virtuali da Zouerat!

vai alla pagina del progetto

Rispondi

close