PROGETTO SICUREZZA ALIMENTARE NELLA REGIONE DI TIRIS-ZEMMOUR, MAURITANIA 21° REPORT

20 febbraio 2017 | Scritto da Alberto Dambrosio in Notizie

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Buongiorno a tutti !!

Vi scriviamo da Zouerat, molto contenti per dirvi che… le attività del Progetto SAL- TIZ proseguiranno sino a fine giugno prossimo venturo. Il progetto di sicurezza alimentare, di cui vi parliamo sempre, è stato identificato nel 2001 da un viaggio di alcuni amici, veterinari e non, che dal sud dell’Algeria si sono mossi per esplorare «nuove terre».

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La situazione di povertà riscontrata nel Tiris Zemmour li ha indotti, al rientro in Italia, a presentare un progetto all’Unione Europea. Dopo diversi tentativi non andati a buon fine solo nel 2013 sono riusciti a raggiungere l’obiettivo di un finanziamento. A febbraio 2014 le nostre attività hanno concretamente preso forma con una durata prevista di tre anni. Al fine di concludere alcune attività e di poter affiancare la popolazione beneficiaria nei primi passi di alcune attività generatrici di reddito (cooperative per la produzione di cous cous, trasformazione della Moringa oleifera, molitura di cereali, produzione di carne secca e di prodotti lattieri caseari) abbiamo richiesto una proroga di quattro mesi che ci è stata accordata, quindi fino a Giugno 2017 saremo operativi!

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Rimanete quindi in ascolto, l’equipe del Progetto SAL –TIZ, vi terrà aggiornati sui risultati che riusciremo ad avere, anche grazie al vostro costante sostegno: vi ringraziamo anche in nome della popolazione del Tiris Zemmour.

Africa ’70 aveva già lasciato, negli anni passati, dei segni tangibili in Mauritania, visibili ancora a Kaedi, nella Regione sud del Gorgol, ma non solo e le sue orme sono ora visibili anche nel nord.

La realtà mauritana è spesso dimenticata a livello internazionale ma il nostro impegno nel mantenere una luce accesa su questo Paese è costante: i pastori nomadi ancora presenti, costituiscono un mattone importante della società locale e con essi le loro famiglie e i nuovi nuclei che si sono sedentarizzati grazie al lavoro nei giacimenti nazionali di ferro, gestiti dalla società mineraria SNIM (Société Nationale Industrielle et Minière).

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In questi ultimi mesi daremo seguito al lavoro di miglioramento delle infrastrutture idriche sulle principali rotte di transumanza. Le tempeste di sabbia, i pochi mezzi a disposizione e le condizioni spesso proibitive del deserto, non sempre consentono una facile manutenzione dei pozzi. Con il nostro aiuto ripuliremo quattro nuovi pozzi (oltre ai sei già ripuliti ed equipaggiati) aumentando le disponibilità idriche essenziali soprattutto nel periodo estivo per abbeverare il bestiame. I pozzi equipaggiati saranno presi in carico dalla federazione degli allevatori locali – FNEAM con la quale abbiamo intessuto una fruttuosa e duratura collaborazione che si occuperà della manutenzione delle pompe e dei generatori. Infine, sempre grazie al sostegno e al grande impegno dimostrato dagli allevatori e dai collaboratori della Délégation Régional du Ministère de l’Elevage– DRME, questo mese si concluderà il periodo di epidemiosorveglianza, durato cinque mesi: abbiamo eseguito numerosi prelievi di sangue su un campione significativo della popolazione animale presente nella regione al fine di ottenere un’immagine complessiva della salute del bestiame locale. L’obiettivo che vogliamo perseguire è quello di analizzare il rischio di presenza di malattie zoonotiche e limitanti le produzioni zootecniche e di elaborare una strategia di prevenzione e cura.

Molte attività in cantiere quindi, grazie per l’attenzione, ci rimettiamo al lavoro!

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