PROGETTO SICUREZZA ALIMENTARE NELLA REGIONE DI TIRIS-ZEMMOUR, MAURITANIA 22° REPORT:

27 aprile 2017 | Scritto da Alberto Dambrosio in Notizie

Report SALTIZ 

Marzo Aprile 2017

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Eccoci di nuovo qui con gli aggiornamenti dal Progetto SALTIZ (DCI-FOOD/2013/333-588).

Il mese di marzo è stato caratterizzato dalla distribuzione ai beneficiari del progetto dei materiali per il rafforzamento di piccole attività commerciali.

Il 16 marzo, nel corso di una cerimonia pubblica, alla presenza delle autorità locali, abbiamo consegnato:

  • Un mini pastorizzatore acquistato presso la ditta Duecinox di Reggio Emilia (che ringraziamo per il supporto tecnico) alle donne delle G.I.E. (Groupment d’Interet Economique- raggruppamento d’individui riunitosi per fini commerciali) di trasformazione del latte Maata Moulane;
  • Tre generatori elettrici portatili e tre elettropompe destinate all’associazione degli allevatori che le installeranno nei pozzi dislocati su tutta la regione per aumentare i punti di abbeveraggio delle mandrie di dromedari e piccoli ruminanti nella stagione estiva già alle porte;marzo-aprile4
  • Due mulini per la molitura di cereali per due G.I.E. presenti a F’derik (comune a 30 km a sud di Zouerat) e Touajil (a circa 80 km dal capoluogo di provincia),
  • 50 tavoli di legno realizzati da artigiani  locali, per l’esposizione e la vendita di pesce e carne nel mercato di Zouerat e del cous cous venduto abitualmente dalle donne la sera lungo le strade principali della città (originariamente venduto e conservato a terra, con tutti i rischi sanitari di contaminazione del prodotto, che questa abitudine può comportare);
  • Un piccolo mulino per la polverizzazione della Moringa, due frantoi manuali per l’estrazione di olio dai semi di Moringa e….. tanto altro….marzo-aprile3

Ringraziamo tutti i beneficiari presenti alla giornata di distribuzione e le autorità che hanno contribuito a rendere magico questo momento.

Inoltre….si è da poco conclusa la missione di due volontari nostri connazionali che ci hanno accompagnato durante le attività nella Regione Tiris Zemmour: per tre settimane il Dott. Alberto Zorloni, veterinario e appassionato studioso di storia africana, e la sua compagna Daniela Bertoldi hanno affiancato i primi passi della mini latteria di Zouerat.

Il latte (di capra e dromedaria in primis) nel contesto mauritano ha un’importanza chiave; non solo è un alimento completo e basilare per le popolazioni nomadi del deserto, ma funge anche da collante culturale: le famiglie mauritane, infatti, nomadi o stanziali che siano, consumano quotidianamente lo “Srig” (bevanda a base di latte cagliato, zucchero e acqua) che offrono in segno di benvenuto ai viandanti che si approcciano alle loro tende nel deserto. Abitualmente consumato cagliato, con un processo di trasformazione realizzato nelle pelli di capra lavorate per lo scopo, che ne permette anche la conservazione sul lungo periodo, il latte non subisce alcun controllo igienico-sanitario.

Ecco quindi che il nostro progetto è intervenuto con l’installazione di un pastorizzatore elettrico in acciaio inox al fine di ottenere latte pasteurizzato, yogurt e sperimentare nuovi prodotti da proporre nel mercato locale.

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Alberto e Daniela si sono egregiamente destreggiati con le donne di Mataa Moulane (questo il nome che il groupement di donne che gestiscono la mini latteria si è voluto dare: nel dialetto Hassanya “dono di Dio”) e le hanno accompagnate nei primi esperimenti di caseificazione.

Nel frigorifero dello spaccio annesso alla mini latteria si trovano ora i primi prodotti che costituiscono una vera novità nella Regione:

  • Formaggio di pecora, accolto con entusiasmo dalle donne che hanno partecipato alla formazione;
  • Yogurt di dromedario;
  • Ricotta di pecora.

I principali acquirenti delle nostre donne sono i bambini che frequentano una scuola adiacente allo spaccio e che possono acquistare quotidianamente questi nuovi prodotti variando la propria alimentazione.

La produzione di formaggio di dromedaria necessita ulteriori prove e il consolidamento della tecnica; le nobili proteine del latte di dromedaria rendono notoriamente difficile il processo di caseificazione, ma non ci arrendiamo.

Vi terremo aggiornati sulle prossime realizzazioni casearie e applaudiamo con entusiasmo alla volontà di queste donne che hanno ben accolto e condiviso con noi questa loro nuova attività!

Se passate di qui, vi consigliamo anche di provare la buonissima crema di latte, consumata con una buona dose di datteri: una specialità davvero unica!

Ma non trasformiamo solo il latte!!

Durante la scorsa settimana si è attivata la produzione di carne secca “tichtaar” in Hassania: alimento molto apprezzato dalle popolazioni nomadi e spesso unica fonte proteica conservabile, insieme al latte cagliato, nelle lunghe transumanze nel deserto.

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Non ci fermiamo mai ed ecco quindi che, a fine marzo, ci ha raggiunti il Dott. Gianpaolo Lucchi, architetto italiano già capo progetto tra il 2015 e il 2016 del Progetto SALTIZ. Gianpaolo ci ha accompagnati per tredici giorni nelle missioni di terreno su nuovi pozzi individuati dalla Federazione degli allevatori (FNEAM) e dalle Autorità Locali che saranno ripuliti e riabilitati al fine di aumentare ulteriormente i punti di abbeveraggio del bestiame che è giunto nel Tiris Zemmour, attratto dalla qualità eccellente dei suoi pascoli. Gianpaolo ha anche visitato i pozzi in precedenza equipaggiati per valutare il funzionamento degli impianti di pompaggio.

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E per finire: lo sapevate che la ormai nota pianta di Moringa oleifera, ha cominciato a dare, dopo soli otto mesi dalla semina, i suoi primi frutti?

Su alcune delle 8000 piante seminate e donate nelle cittadine di Zouerat, F’derik e Bir Moghrein, sono comparsi primi fiori e i baccelli contenenti i preziosi semi dai quali, le dieci donne della cooperativa di trasformazione e lavorazione dei prodotti della Moringa “Shiva“, potranno ottenere olio.

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In attesa di avviare il processo di estrazione dell’olio, hanno cominciato a vendere la polvere di Moringa, ottenuta dall’essiccazione e macinazione di foglie raccolte a Zouerat.

Il nostro progetto di sicurezza alimentare è caratterizzato da innumerevoli e diversificate attività: dopo oltre tre anni ci stiamo avvicinando alla fisiologica conclusione (giugno 2017), ma ci auguriamo che il nostro intervento possa avere un seguito per la popolazione locale così bisognosa di aiuto.

Non smetteremo mai di invitarvi a seguirci: la vostra presenza ci sostiene e ci rende orgogliosi!

Grazie

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